La rinoplastica per il naso a sella

In funzione dei diversi gradi di insellamento vi possono essere differenti scelte chirurgiche che prevedono quasi in tutti i casi l'utilizzo di innesti.Quando l'insellamento dorsale è lieve o moderato può essere sufficiente ricorrere ad innesti "onlay", cioè semplicemente appoggiati e fissati sulle strutture residue del dorso per colmare la zona di depressione. Viene utilizzata cartilagine settale o auricolare schiacciata o morcellizzata. Nei casi più lievi può essere utilizzato il Gore-Tex in foglietti da 1mm.

I casi di naso a sella più gravi necessitano di un approccio non soltanto estetico ma più propriamente ricostruttivo funzionale. Se è coinvolta anche la valvola nasale interna è necessario ripristinarne la funzione tramite spreader grafts o altre tecniche. Anche il supporto alla punta è spesso compromesso e dovrà essere ricostruito. Sono i casi in cui l'impiego di cartilagine costale dà, nell'esperienza di chi scrive, i risultati migliori. La cartilagine della costola servirà a costruire una nuova struttura a forma di "L" destinata a sostituire le strutture portanti del naso perdute: il setto, la volta nasale, la punta.

Naso a sella esito di un intervento di settoplastica demolitiva. Ricostruzione con cartilagine costale, rinoplastica open.

Il naso a sella

Il naso a sella è una deformità consistente in un abbassamento del dorso nasale ben visibile dall'esterno che provoca non soltanto peggioramento dell'estetica del naso ma anche, molto spesso, problemi di respirazione. Infatti il naso a sella si accompagna spesso ad altre alterazioni quali la stenosi della valvola nasale interna, la perdita di supporto alla punta, la retrazione della columella.

Le cause del naso a sella

Anche se la deformità del naso a sella può essere congenita, nella stragrande maggioranza dei casi è acquisita, essendo la conseguenza di varie possibili cause, tra le quali:

- un trauma facciale
- un intervento chirurgico
- l'assunzione di cocaina
- alcune malattie rare (la granulomatosi di Wegener, il morbo di Hansen, le condriti autoimmuni…)

Il naso a sella traumatico

Un trauma diretto sul naso può provocare una frattura con schiacciamento delle ossa del naso: non succede soltanto agli attaccabrighe violenti, ma capita spesso agli atleti che praticano sport nei quali c'è possibilità di contatto fisico. Naturalmente al primo posto i pugili, ma anche chi pratica calcio, pallacanestro, pallanuoto e tutti gli sport nei quali la gomitata accidentale in faccia non è una rarità. Poiché questi sport sono maggiormente praticati da atleti di sesso maschile, non c'è da sorprendersi se il naso a sella traumatico è più diffuso trai maschi.
Inoltre può capitare che, a conseguenza di un trauma al naso, si formi un ematoma interno del setto. Se questo non viene diagnosticato può infettarsi causando una necrosi irreversibile della cartilagine con conseguente perdita di supporto e "crollo" del dorso nasale.

Il naso a sella esito di rinoplastica

Dopo una rimozione eccessiva del dorso nasale in corso di rinoplastica il profilo del naso può assumere poco per volta un aspetto concavo che oltre ad essere, se eccessivo, di sgradevole aspetto, è uno trai più evidenti stigma chirurgici che costituiscono il classico ed indesiderato post-rhynoplastic look ovvero aspetto di "naso rifatto".
Anche una punta nasale che resta troppo lunga può dare l'impressione di naso a sella: per questo il chirurgo rinologo esperto, nel programmare un intervento di rinoplastica, dovrà studiare attentamente il profilo della paziente per trovare il giusto equilibrio tra la rimozione della gobba ed il modellamento della punta. .

 

Gli innesti per il naso a sella

INNESTI AUTOLOGHI Sono costituiti da materiale prelevato dallo stesso paziente e quindi la loro biocompatibilità è assoluta. La cartilagine del setto costituisce la scelta ideale, ma non sempre è disponibile nella quantità voluta. Si ha a che fare infatti con nasi già operati o nei quali è proprio la mancanza del setto nasale ad aver provocato l'abbassamento del dorso. Si ricorre alla cartilagine dell'orecchio in mancanza di cartilagine settale sufficiente. Il prelievo si esegue attraverso una piccola incisione nascosta dietro l'orecchio. La forma del padiglione non cambia in nessun modo.
Per le ricostruzioni più complesse si ricorre alla cartilagine della costola che offre le caratteristiche di resistenza strutturale che sono necessarie a correggere le deformità più importanti.

INNESTI OMOLOGHI sono tessuti prelevati da donatori e convenientemente trattati (vengono sottoposti ad irradiazione) per acquisire biocompatibilità. Non vengono MAI utilizzati da chi scrive.

INNESTI ALLOPLASTICI (SINTETICI) ne esistono in commercio numerosi. I più diffusi ed affidabili sono: Polyamide mesh (Mersilene), Polytetrafluoroethylene ePTFE (Gore-Tex), Polyethylene poroso ad alta densità (Medpor). Il Gore-Tex, che si integra molto bene con i tessuti circostanti viene, in casi particolari, utilizzato anche da chi scrive.

Le caratteristiche dell'innesto ideale

non è carcinogenico
non provoca reazione infiammatoria
non si riassorbe
è facilmente modellabile
ha una consistenza simile al tessuto da ricostruire (cartilagine)
non ha tendenza al rigetto
si integra con i tessuti circostanti

per saperne di più sul naso a sella:

Naso a sella post traumatico di media entità in atleta (arti marziali). Rinoplastica primaria open. Tecnica onlay.

Naso a sella post traumatico di lieve entità. Correzione effettuata con cartilagine settale. Tecnica onlay, rinoplastica secondaria open.

Naso a sella esito di rinoplastica. Correzione effettuata con cartilagine settale. Tecnica onlay, rinoplastica secondaria open.

Naso a sella esito di interventi plurimi: ricostruzione con cartilagine costale. Rinoplastica open.