Rinoplastica senza tamponi:si può fare

E' vero: la rimozione del tamponamento nasale dopo un intervento, specialmente come veniva fatto una volta, era dolorosa. I tamponi nasali venivano messi sostanzialmente per due motivi:

- per tenere fermo il setto nasale al centro almeno fino a quando la fibrosi cicatriziale non lo avesse stabilizzato definitivamente
- per prevenire le emorragie che potevano verificarsi dal setto o dai turbinati

Bisogna d'altronde riconoscere che l'ematoma del setto nasale, che consiste in una raccolta di sangue all'interno del setto tra le sue due pareti mucose, può avere delle conseguenze molto gravi danneggiando molto seriamente anche la forma esterna del naso. Per tale motivo vengono stipate all'interno del naso delle garze che vengono tolte dopo 4-5 giorni e da qualche chirurgo anche dopo ancora più giorni.
In questo periodo le garze si seccano e alla loro rimozione possono provocare dolore.
Oggi si può dire che i tamponi si rendono necessari solo in casi molto particolari. Vi sono infatti tecniche di contenzione del setto senza far uso di garze ma con dei punti interni che cadono da soli senza alcun fastidio per il Paziente.
Anche i turbinati vengono trattati, quando è necessario, con radiofrequenze o con altre tecniche "soft" che evitano il sanguinamento e quindi non hanno bisogno di tamponi.
Queste tecniche fanno sì che oggi i tamponi nasali vengono usati in meno del 5% delle rinoplastiche* e sono di fatto riservati solo a quei casi in cui viene effettuata un'importante ricostruzione del setto nasale.

*Casistica personale basata sugli ultimi 200 casi operati (al 30/11/11):
tamponi nasali nel 4,7% dei casi, considerando la totalità delle rinoplastiche e rinosettoplastiche
tamponi nasali nel 0% dei casi, considerando solo le rinoplastiche puramente estetiche